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Il nostro pianeta ha un numero limitato di preziose materie prime che dobbiamo smettere di sprecare.
È una questione di:
Risorse - riciclare significa risparmiare preziose materie prime e conservare l'energia.
Spazio - il nostro spazio è limitato. Le discariche avvelenano l'ambiente con pericolose sostanze tossiche.
Ambiente - un ambiente più sicuro e più verde migliora la qualità delle nostre vite e la nostra felicità.
Salute - il riciclo e un ambiente più verde riducono i pericoli per la nostra salute.
Consumi energetici - riciclare significa consumare meno materiali, ridurre la quantità di rifiuti e utilizzare meno energia per estrarre e lavorare le materie prime.
WEEE Targets
Batteries Targets
Packaging Targets
2016 Target: 45%
of WEEE avg.
Pom 2013-15
45
%
2019 Target: 65%
of WEEE avg.
Pom 2016-18
65
%
2012 Target: 25%
of Batt. avg.
Pom 2010-12
25
%
2016 Target: 45%
of Batt. avg.
Pom 2014-16
45
%
2015 Target: 55%
of All Packaging Waste
55
%

European Recycling Milestones
  • 1994

    La Commissione europea ha presentato una nuova proposta di Direttiva imballaggi e rifiuti da imballaggio, volta ad armonizzare i diversi ordinamenti nazionali. La Direttiva puntava a migliorare la precedente, redatta ad inizio degli anni ’80, andando a definire il significato di “imballaggio” e l’innalzamento degli obiettivi del loro riciclo. Nel 2005, ai nuovi Stati Membri, fu concesso un periodo di transizione per il raggiungimento dei rinnovati obiettivi di recupero e riciclo.

  • 1998

    Nel 1998, la Commissione europea delinea la prima direttiva mirata a ridurre al minimo l’impatto ambientale dei RAEE, promuovere il riciclaggio e diminuire il consumo di risorse. 

  • 2003

    La Direttiva europea sui Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche viene adottata il 27 gennaio 2003. Essa stabilisce il Principio della responsabilità del produttore per il finanziamento della gestione dei rifiuti e la creazione di incentivi per la progettazione ecocompatibile; l’armonizzazione delle disposizioni nazionali e l’istituzione di norme minime per la gestione dei RAEE; la preservazione delle risorse e la promozione delle best practise oltre che la diversione dei RAEE dalle discariche e dagli inceneritori.

  • 2006

    La Direttiva europea sulle pile entra in vigore a settembre 2006. Essa vieta la distribuzione di pile contenenti elevati quantitativi di mercurio e cadmio e promuove il riciclo di pile, accumulatori e relativi rifiuti per ridurre al minimo il loro impatto ambientale. ERP apre nuove sedi locali in Spagna (Febbr.); Germania (Mar.), Finlandia e Danimarca (Apr.); Portogallo (Ago), Polonia (Sett.), Italia (Sett.) e Francia (Nov.).

     

Riciclo in Europa

Al fine di promuovere il riciclo e un ambiente più sicuro e più verde, l’Unione europea ha iniziato non solo ad abolire gradualmente la produzione e l’uso di sostanze nocive ma anche a spingere attivamente gli Stati membri a riciclare e riutilizzare i preziosi (e spesso dannosi) materiali impiegati nella realizzazione di molti apparecchi industriali e domestici. L’UE ha stabilito incentivi legali ed economici, quali: divieto di collocamento in discarica, divieto di incenerimento di rifiuti che possono essere riciclati, raccolta dei rifiuti biologici e tassazione sui rifiuti tossici e non sostenibili. Per garantire un ambiente più sicuro e più sano, l’UE ha adottato obiettivi chiari e ambiziosi per la riduzione, il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti. La legislazione europea sulla responsabilità del produttore impone ai produttori di imballaggi, pile e AEE l’obbligo di finanziare la raccolta e il trattamento dei prodotti nel momento in cui diventano rifiuti.

Riciclo in Italia

In linea con gli obiettivi imposti dall’Unione Europea, l’Italia ha recepito ed implementato tutte le relative Direttive, regolamenti e linee guida comunitarie. 

Perché una Direttiva RAEE?

  • I rifiuti prodotti da apparecchiature elettriche ed elettroniche rappresentano la categoria di rifiuti in più rapido aumento: 2,5-2,7% di crescita/anno nei paesi EU 28;
  • prima della Direttiva RAEE, il 90% dei RAEE veniva conferito in discarica, incenerito oppure recuperato senza pre-trattamento;
  • questo tipo di rifiuti è ricco di sostanze e di materiali che possono essere riutilizzati ma che sono anche nocivi per l’ambiente se non trattati correttamente;
  • l’esportazione illegale dei RAEE nei paesi in via di sviluppo causa un impatto fortemente negativo sull’ambiente;
  • in Italia la Direttiva europea è stata recepita con il Decreto Lgs n. 151/2005 e con il più recente n. 49/2014.

 

Perché una Direttiva Pile?

  • I rifiuti prodotti dalle pile sono in continuo aumento, dietro la spinta di una crescente domanda per componenti miniaturizzati;
  • promuovere un ambiente meno inquinato riducendo al minimo le sostanze nocive presenti nelle pile;
  • le batterie che non rispettano i limiti di contenuti nocivi sono vietate sul mercato europeo;
  • promuovere la ricerca ed erogare incentivi economici per migliorare le prestazioni ambientali delle pile nel corso del loro intero ciclo di vita;
  • le entrate provenienti dal riciclaggio sono generalmente sufficienti a coprire tutti i costi di raccolta e ritrattamento previsti in questo settore;
  • in Italia la Direttiva europea è stata recepita con il Decreto Lgs. n. 188/2008.

 

Perché una Direttiva Imballaggi?

  • limitare il peso e il volume degli imballaggi e garantire sicurezza e igiene;
  • ridurre il contenuto di sostanze e materiali nocivi negli imballaggi;
  • promuovere gli imballaggi riutilizzabili o recuperabili;
  • in Italia la gestione degli imballaggi è disciplinata dal Decreto Lgs. 152/2006.

 

Ulteriori informazioni

 
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